Divisa a metà

C’era una volta

la ragazzina divisa a metà,

che rideva e ballava

annuendo con il capo,

sull’altalena dei suoi umori

veloci più del vento.

Furbissima in silenzio,

incollava i suoi occhi sopra ai tuoi.

Con le braccia conserte,

ad un palmo di muso

sfidava la reazione della faccia di fronte

che spesso diceva il suo nome.

Difficile da ingannare

la statua di sale,

si animava solo al battito di un cuore buono,

puro e pulsante di affetto sincero per lei.

Così quando ne trovava uno,

ringraziava con due baci

sulle guance destra e sinistra

della faccia amica,

e se ne andava.

Tornava dalla faccia amica

quando c’era la tempesta.

Un abbraccio il suo rifugio,

che la proteggeva

dal terrore di sciogliersi

di nuovo,

all’arrivo della burrasca.

(P.S.)

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