I libri chiamano…

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“Certamente, ti voglio bene,” disse il fiore, “e per colpa mia non l’hai saputo”.

Tutto ciò non è importante, ma tu sei stato sciocco quanto me. Cerca di essere felice. Trascura questa campana di vetro, non la voglio più”

“Ma il vento…”

Sono un fiore, non sono così raffreddato e l’aria della sera mi farà bene”

Ma le bestie…”

“Se voglio conoscere le farfalle, che sembra siano così belle, dovrò sopportare qualche bruco, se no, chi verrà a trovarmi? Tu non ci sarai ed io non ho paura delle grosse bestie. Ho i miei artigli.”

Con molta ingenuità mostrava le sue quattro spine e proseguì:

“Non ti attardare in questo modo, è irritante. Hai deciso di andartene e allora parti.”

Tutto questo solamente perchè non desiderava che lo vedesse mentre piangeva.

Era un fiore così orgoglioso…