Scegli te stesso

Immagine da web

Quando le parole finiscono

e il silenzio inizia a raccontare

scegli te stesso

quella solitudine piena

come quel mezzo bicchiere

tra le pagine ancora inesplorate

del cuore

non hai bisogno di nient’altro

se non te

prezioso come un dono

come diamante

risplendi di rara bellezza

Rolling Stones – Wild Horses

Armonie

Armonie di suoni

lievi

come onde del mare

giungono

con nuova forza

tiepide

scaldano

ricordi

attimi

d’amore.

Sempre e per sempre – Francesco De Gregori

Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai.

Legàmi

 

darlin_thread-rainbow-installation-plexus-35-gabriel-dawe-7.jpg
Un arcobaleno artificiale realizzato con migliaia di fili di lana
di  Redazione Darlin |
Il Toledo Museum of Art, in Ohio, ospita un’opera particolare fino alla fine di gennaio 2017. Un arcobaleno fatto a mano con migliaia di fili di lana. Il risultato è davvero speciale con questi colori che riempiono una stanza già piena di opere d’arte classiche. L’artista dietro questo lavoro è Gabriel Dawe e potete ritrovare il suo lavoro direttamente sul suo sito.

Legàmi

fili di lana

nel tempo

costruiscono

soffice scudo

dal resto

del mondo.

(P.S.)

 

Verso il mare

IMG_3034.JPG
Foto di P.S. : Veduta sul mare dal Castello Aragonese – Ortona (CH).

Domenica

l’auto azzurrina

trasporta e parcheggia

come un vascello carico di metalli preziosi

un padre e una madre:

Genitori.

Vengono per salutare

un caffè,

una passeggiata,

due chiacchiere…

Io

la faccia di chi si è appena svegliata

serena in fin dei conti

le chiavi in mano

mi metto alla guida

verso il mare

infinito.

(P.S.)

 

Il fuoco

Il fuoco l’elemento che associo a mio padre.

Il fuoco riscalda, illumina, protegge, nutre.

C’è un non so che di primitivo e di misterioso.

E insieme attendiamo e osserviamo…il fuoco.

Scoppiettante si quieta

profumi inebrianti di carni arrosto

si diffondono.

Pancia mia fatti capanna!!!

 

20170417_145625.jpg
 

il fuoco – foto di P.S.