In un tempo piccolo

Immagine da web

Un nuovo spazio

Si apre

In un tempo piccolo.

Un racconto tra le dita

Nel flusso

Scorre.

Granelli di sabbia

Soffiati come vetro

Al vento.

Tutto si trasforma

Creando

Immagini di colore.

Capelli baciati dal sole

Lentamente

Sfiorando ricordi.

Nuvole di pensieri

Si intrecciano

In un canto corale.

Nomadi di spirito

Sul sentiero

Si apprestano al passo.

Veloci come gazzelle

Si librano

In una danza interattiva.

Ora

Immagine da web

Vivi ora

L’eterno istante

E assapora

Il gusto dolce

Della risalita

Più non domandare.

È questo l’unico tempo esistente

Non sostare nel passato, è già stato

Non tendere verso il futuro, verso ciò che deve ancora arrivare.

Vivi ora

Consapevolmente

Come sai fare

Credici ancora

È l’unico modo per continuare

Questo viaggio

Fatto di passi,

Di sassi.

Ascolto il vento

Immagine dal web

Suoni di campanacci ovattati

Ululati di branchi di lupi di mare

Misto a fruscii di foglie secche

Segnano il tuo passaggio invisibile

Piccoli moti onduosi

Ti rendono manifesto

Andirivieni di direzioni opposte

Rivoli d’acqua verso est

Incontrano l’impedimento di una barca ferma

E tornano indietro

Creando un gioco di geometrie

Morbide e fluttuanti

Che è il procedere infinito della vita.

Thank you

Mentre ascoltavo distrattamente questa canzone mi sono soffermata sull’importanza di dire Grazie. A cosa? Alle persone, alle cose, ai momenti, a noi stessi… E in che modo? Ci sono molti modi e ognuno trovi il suo. Soprattutto oggi in questo nuovo anno, appena giunto sull’uscio delle nostre abitazioni in punta di piedi sento di esprimere la mia gratitudine con un semplice…

Grazie.

Caro anno grazie per essere passato, per i momenti difficili e per le prove a cui ci hai sottoposto, grazie per le emozioni che ci hai regalato, per la paura da cui è nato nuovo coraggio, per la speranza di poter aspirare a qualcosa di nuovo, grazie per le lezioni di vita che in nessun libro avremmo mai potuto apprendere grazie anche per questa lunga pausa, difficile, complicata, che abbiamo sempre rimandato, ma che abbiamo affrontato, attraversato, con rinnovata consapevolezza. Grazie per i momenti di silenzio, e per il caotico frastuono di un ritmo incessante, che è quello della Vita. Grazie per questo sentire così profondo, per tutto quel che riusciamo a pensare, ricordare, vivere anche nei momenti più impensabili, in velocità o in lentezza, siamo stati capaci di sopravVivere a noi stessi e in quel che ci circonda, ricordandoci che prezioso dono è la nostra Esistenza.

Dido – Thank You

Ci dovrebbe essere

Greenwich, Londra (foto scattata con Canon Eos 1100 D).

Il tempo per me si è fermato quando

oltrepassai il confine immaginario

al di là del mondo

straniera in una terra sconosciuta

mi persi.

Ci dovrebbe essere

una memoria del cuore

da qualche parte

un interruttore da premere

in fase di emergenza

ristabilire l’ordine

nel caos

la quiete

ritrovare la via maestra.

Memoria fluida

in giro

come acqua

ritorni

a dissetare

rinfrescare

la terraferma

al punto zero.

Meridiano 0, Greenwich, Londra (Foto mia).

Era tutta scena

Teatro
Immagine presa dal web

Sarà stata la pioggia che batteva incessantemente su quell’ ombrello fatto di raggi di ferro e pezzi di tessuto verde, aggrappati agli angoli. Sarà stato questo a convincerla. Una scena surreale, buffa, e poi quell’ombrello che non riusciva a smettere di fissare. Le strappò un sorriso. Colpa di quel semaforo rosso al momento sbagliato, durato troppo a lungo. La raggiunse un’ombra da uomo che si rimpiccioliva al passo mentre si avvicinava. Anche l’ombra aspettava al suo fianco in attesa di attraversare. Lei scambiò una frase di circostanza, di quelle che si dicono mentre si aspetta sotto la pioggia battente. Forse parlava a sè stessa.  Poco dopo arrivò insolente l’invito per un caffè. La vecchia sè avrebbe subito rifiutato. Stavolta accettò, consapevole che era il momento più sbagliato per accettare. Ma sfidò sè stessa. Sono solo 5 minuti in fondo … Fu l’inizio di una conoscenza destinata a morire ancor prima di nascere. Lei lo seppe dal primo istante. Era tutta scena e lei non poteva stare a questo gioco, non era mai stata un’attrice, nella vita tantomeno con i sentimenti. Il suo intuito le aveva detto tutto dal primo istante, ma non le diede ascolto…Le sue sensazioni erano vere e sincere e non poteva ignorarle anche stavolta. Ne sapevano molto più di quanto lei in quel momento iniziale potesse comprendere a pieno. Un gran boato, ignorato e rifiutato lasciarono il posto a un grande e salutare silenzio. Coraggiosamente prese la sua decisione, e uscì di scena.

Fiera e a cuor leggero.

Soul Sound ❤