Thank you

Mentre ascoltavo distrattamente questa canzone mi sono soffermata sull’importanza di dire Grazie. A cosa? Alle persone, alle cose, ai momenti, a noi stessi… E in che modo? Ci sono molti modi e ognuno trovi il suo. Soprattutto oggi in questo nuovo anno, appena giunto sull’uscio delle nostre abitazioni in punta di piedi sento di esprimere la mia gratitudine con un semplice…

Grazie.

Caro anno grazie per essere passato, per i momenti difficili e per le prove a cui ci hai sottoposto, grazie per le emozioni che ci hai regalato, per la paura da cui è nato nuovo coraggio, per la speranza di poter aspirare a qualcosa di nuovo, grazie per le lezioni di vita che in nessun libro avremmo mai potuto apprendere grazie anche per questa lunga pausa, difficile, complicata, che abbiamo sempre rimandato, ma che abbiamo affrontato, attraversato, con rinnovata consapevolezza. Grazie per i momenti di silenzio, e per il caotico frastuono di un ritmo incessante, che è quello della Vita. Grazie per questo sentire così profondo, per tutto quel che riusciamo a pensare, ricordare, vivere anche nei momenti più impensabili, in velocità o in lentezza, siamo stati capaci di sopravVivere a noi stessi e in quel che ci circonda, ricordandoci che prezioso dono è la nostra Esistenza.

Dido – Thank You

Attenta

Immagine da web

Attenta,

non riporre troppe aspettative

verso una persona

o verso un obiettivo.

Poni te stessa

anzi tutto,

il benessere fa rima con autenticità.

Rifiuta tutto ciò che non è vero

è questa l’età giusta

in cui si inizia a non aver tempo

per ciò che non è autentico

per ciò che non ci va di fare.

Bisognerebbe imparare

a vivere così

sognando

aspirando

solo al compimento

alla realizzazione

dei propri desideri.

In quei giorni

Foto mia, Mare.

Braccia fluttuanti

pronte ad accogliere

in un abbraccio che non stringe

ma libera.

E mi manca il mare

e il turchese dei suoi moti

incessanti

imprevedibili

che separano acqua e cielo

poltrona di rocce

con vista

mare

ti ho lasciato

in un tramonto

tornerò.

Foto mia in fase di atterraggio, mare ❤

Ci dovrebbe essere

Greenwich, Londra (foto scattata con Canon Eos 1100 D).

Il tempo per me si è fermato quando

oltrepassai il confine immaginario

al di là del mondo

straniera in una terra sconosciuta

mi persi.

Ci dovrebbe essere

una memoria del cuore

da qualche parte

un interruttore da premere

in fase di emergenza

ristabilire l’ordine

nel caos

la quiete

ritrovare la via maestra.

Memoria fluida

in giro

come acqua

ritorni

a dissetare

rinfrescare

la terraferma

al punto zero.

Meridiano 0, Greenwich, Londra (Foto mia).

Severa

Manichino, vestito, elegante, nero. Immagine da web

Severa

come il viso del Gran Sasso

sei tu

parte giudicante,

donna elegante

in abito da sera

su tacchi a spillo

balli ai piedi

della Bella Addormentata

una nuova alba

all’orizzonte

sorge.

Un viaggio illuminato

a poco a poco

attraversato

scritte di auguri

di case e di cieli

intorno

all’interno.

La Bella Addormentata, foto dal web

Stella cometa

stella cometa

Se fossi un albero

verdi i rami

mi abbraccerei

nel vento di un tempo sospeso

in un silenzio che risuona,

cuore d’argilla e resina

è il mio cuore

proteggo.

Passanti che passano leggono

le mie età

cerchi concentrici

narrano la mia storia

fatta di fragilità

paure e resistenze.

Zone d’ombra sulla via

una stella cometa brilla

e lascia la sua scia.

Quanto è felice la piccola pietra

(Emily Dickinson)

Quanto è felice la piccola pietra

Quanto è felice la piccola pietra
che rotola sulla strada tutta sola
e non si preoccupa della carriera
e non teme le esigenze –
il cui cappotto di bruno elementare
indossa un universo passeggero,
e indipendente come il Sole
si accompagna o brilla sola,
seguendo una volontà assoluta
con spontanea semplicità.